Truffe con assegni circolari clonati nell’acquisto dell’auto

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Un vecchio detto recita: “fidarsi è bene, non fidarsi è meglio”. Questo vale soprattutto quando si deve acquistare una macchina – in particolar modo se usata – in quanto negli ultimi anni si sono moltiplicati i casi di truffe con assegni circolari clonati nell’acquisto dell’auto a scapito di ignari acquirenti e venditori.

Una pratica nota sia a venditori che acquirenti

Non sono infatti solo quelli che vendono a entrare nella lista dei furbetti, ma anche alcuni acquirenti. È questo il caso, ad esempio, di alcuni cittadini abruzzesi e molisani che a ottobre 2016 hanno rischiato di veder sparire nell’Europa dell’est le loro vetture dopo che erano state acquistate da una banda di malviventi che pagavano con assegni apparentemente regolarissimi ma che in realtà erano clonati.

Stessa sorte, seppur a parti inverse, è capitata ad alcuni acquirenti Bergamaschi che, dopo esser stati ingannati da foto e documenti totalmente artefatti, hanno inviato al disonesto venditore copia degli assegni circolari via e-mail. Una volta ottenuta la copia, tramite un astuto meccanismo di contraffazione il venditore è riuscito a ricavare dall’allegato elettronico un vero e proprio assegno con tanto di firma del direttore di banca, che veniva prontamente incassato. Si tratta di un procedimento molto simile a quello architettato da una 23enne di Busto Arsizio che, e qui si raggiunge il paradosso, era addirittura riuscita ad ingannare un rivenditore autorizzato.

Un meccanismo sempre più diffuso

Per quanto storie come queste possano lambire toni grotteschi, non sono così inaudite come sembrerebbe. Infatti, comun denominatore di tutti questi episodi è stata la messa in vendita delle vetture su noti siti di e-commerce, sui quali acquirenti e venditori possono solo prendere visione delle macchine senza avere un’idea davvero accurata di chi si trovi dall’altra parte dello schermo. Anche la clonazione degli assegni non è poi così irrealizzabile: se la richiesta di avere visione dell’assegno via e-mail o Whatsapp potrebbe apparire lecita, assecondandola ti esponi al rischio di darne visione ad un esperto di fotoritocco. Da lì a creare ex-novo un assegno perfettamente regolare il passo è breve, e del tutto fattibile come dimostrano i casi sopracitati.

Pochi consigli, ma fondamentali

Pertanto, che tu sia un venditore o un acquirente, gli accorgimenti da seguire sono pochi ma importantissimi. Nessuno ti vieta di cercare la tua nuova auto online, ma una volta individuata assicurati di incontrare l’altra parte di persona, e non inviare per nessun motivo documenti o assegni per via telematica. È necessario poi visionare personalmente la macchina, onde evitare che la descrizione virtuale non risulti troppo gonfiata o addirittura del tutto fasulla, e subito dopo averne verificato l’autenticità non dimenticare di fare un giro su strada: molti particolari non vengono alla luce finché la vettura non è in movimento.

Infine, ricordati che vivere nell’era della tecnologia ha anche i suoi vantaggi: se possibile, effettua solo pagamenti tracciabili (ad esempio, con carta di credito) e facilmente denunciabili alle autorità competenti. Perché leggere certi articoli di cronaca ci fa fare spallucce quando gli sfortunati avventori sono altri, ma ti sei mai chiesto come ti sentiresti se il prossimo ad essere truffato dovessi essere tu? 

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