Il caldo è un problema per la tua auto?

Diciamocelo, per molti di noi l’automobile è quasi come una seconda casa, un’amica, una parente. Proprio come per le persone, anche le macchine “sentono” le stagioni in maniera differente e in tal senso vanno tutelate. In questo articolo in particolare ci occuperemo di capire come affrontare al meglio la stagione estiva su quattro ruote, per capire insomma se e in che modo il “caldo” possa essere un problema per la vostra vettura.

Tornando al paragone con gli essere umani, sì: il caldo può causare problemi al vostro bolide e di conseguenza è bene dedicare una serie di attenzioni particolari al veicolo durante la calura estiva. Proviamo a fare una breve panoramica sulle problematiche legate al rapporto tra automobile e la combo letale sole + afa.

Si possono individuare fondamentalmente due tipologie di problematiche: quelle meccaniche/pratiche e quelle fondamentalmente estetiche. Vediamo insieme di capire meglio come far trascorrere alla nostro auto un’Estate serena.

Partiamo da alcuni dati empirici: vetro e plastica reagiscono al caldo, alterando il proprio stato. Nel caso dei finestrini, ad esempio, eventuali crepe potrebbe determinare la rottura del vetro (e in secondo luogo far aumentare le possibilità di furto dell’auto!). I cruscotti interni invece potrebbero facilmente sbiadirsi e/o opacizzarsi, se lasciati troppo a lungo ad “abbronzarsi”.

Ma veniamo ad una delle cose più ovvie: in estate è meglio parcheggiare all’ombra, ovviamente. Lasciare la macchina troppo tempo a “rosolarsi” divorata dai raggi del sole è altamente sconsigliato. Dall’altro lato state attenti perché lasciare il veicolo all’ombra rinfrescante degli alberi può far sì che della resina si depositi sulla carrozzeria, provocandone la corrosione.

C’è poi tutta la fase dell’ ” abbeveraggio”: come gli esseri umani devono bere molta acqua per integrare i sali minerali, anche l’auto ha un suo fabbisogno di liquidi, che nella stagione estiva prevede un cambio più frequente di acqua e olio ma anche l’utilizzo di veri e propri liquidi refrigeranti. A proposito: è consigliabile farle “fare il bagno più spesso”, ovvero portarla magari più di una volta al mese all’autolavaggio (in tal senso ricordatevi anche se se sostate a lungo in una località di mare, la salsedine che si deposita sulla carrozzeria rischia di corroderla).

Capitolo batteria: è importante controllarne lo stato di carica e verificare l’usura dei morsetti (che non devono presentare segni di corrosione). Già di per sé il calore modifica (velocizzandole) le reazioni chimiche alla base del funzionamento della batteria: la calura estiva inoltre porta tendenzialmente ad aumentare lo “stress” elettrico dell’autovettura, con l’utilizzo costante di aria condizionata, autoradio e finestrini abbassati). A proposito di finestrini: tenendoli abbassati rischia di entrare più polvere nelle relative intercapedini e il risultato è quello di dovere fare i conti con un alone sui vetri interni dell’auto (che può anche arrivare a intaccare la corretta visibilità di guida).

Attenzione al condizionatore: ok viaggiare freschi ma evitate di ricreare un ambiente artico all’interno della vettura. La temperatura consigliata è di 21 gradi, né più né meno, per non sudare ama evitare di far consumare tantissima energia all’impianto. In questo senso ricordate che può essere utile ogni tanto sostituire il filtro dell’aria condizionata a causa della polvere che può portare ad un malfunzionamento e/o ad un dispendio maggiore di energia.

Controllate ovviamente la pressione delle gomme (ma fatelo a freddo, mi raccomando).

E, volendo, non rinunciate al più comune e iconico degli accessori estivi per l’auto: il parasole!

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