COSA SONO GLI INCENTIVI AUTO ROTTAMAZIONE AUTO

Ogni anno negli spot televisivi o sui cartelloni pubblicitari siamo bersagliati da una proposta ben precisa legata al mercato dell’automobile: la rottamazione. In particolare, la formula che più ci viene proposta nei consigli per gli acquisti del settore motori è quella degli incentivi per la rottamazione.

Ma di cosa si tratta esattamente? Che cosa sono gli incentivi per la rottamazione, come si evolvono negli anni e che tipo di vantaggi possono portare al nostro portafogli? Le pubblicità sono in effetti in po’ vaga nell’illustrare i meccanismi base di queste operazioni. Partiamo da un presupposto: al netto del fenomeno deleterio dell’obsolescenza pianificata (ovvero far sì che di anno in anno una tecnologia venga aggiornata, anche se di poco, per indurre un cambio di dispositivo), il principio alla base della rottamazione vorrebbe essere etico più che estetico.

O meglio, potrebbe in qualche modo unire questi due aspetti. Se da un lato può essere considerato lecito puntare sulla voglia di cambiare la propria auto così come si cambierebbe un abito griffato passando da una stagione all’altra, il cambio di veicolo spesso comporta anche delle migliori prestazioni del mezzo dal punto di vista ecologico, oltre che meccanico (per quanto non faccia questa grandissima differenza, un oggetto nuovo dovrebbe essere più funzionante di un altro pur leggermente usurato, no?).

Ecco allora che tra risparmio su un nuovo acquisto, lo spettro dell’inquinamento da cacciare e la voglia di sfoggiare una quattro ruote sempre diversa, la rottamazione finisce per essere – effettivamente – incentivata. Ma entriamo più nel dettaglio. Abbiamo parlato di ecologia: il settore della green economy è sicuramente in ascesa e infatti gli incentivi maggiori sono applicati proprio al segmento di mercato delle auto ibride o elettriche. In questo senso si risparmiano soldi ma anche biossido di carbonio! Non a caso spesso avrete sentito parlare proprio di eco-incentivi.

Fino a qualche anno fa (parliamo del 2014) questo genere di agevolazioni erano addirittura statali. Tuttavia, al di là del supporto dello Stato più o meno pronto a supportare la causa ambientalista, va detto che quasi tutti i più quotati brand automobilistici in circolazione (da FIAT e Mercedes passando per BMW) si (pre)occupano di fornire un piano di incentivi di rottamazione.

In tal senso, qual è il momento più opportuno per approfittare di occasioni come questa? Diciamo che il momento migliore per usufruire del “buono rottamazione” è l’ultimo semestre dell’anno, quindi in particolare i mesi che vanno da ottobre e dicembre.

Questo perché in quel frangente le case automobilistiche hanno già presentato i modelli che andranno in strada nella prossima stagione e sono propense a lanciare sul mercato con formule vantaggiose. Nel caso foste particolarmente interessati a queste dinamiche, prendete l’abitudine di consultare con una certa regolarità il vostro concessionari di fiducia al fine di essere aggiornati sulle offerte del mese.

Quali sono i servizi – in genere, ma non sempre – forniti dalle aziende che si occupano di rottamazione: il ritiro dell’auto a domicilio, consegna immediata del certificato di rottamazione, demolizione auto e gestione delle pratiche ACI, cancellazione del veicolo dalle PRA (Pratiche Auto).

Cosa vi serve, a livello burocratico? Ovviamente la sacra triade dell’automobilista: targa, libretto di circolazione e certificato di proprietà. Si procederete con una permuta, affidandovi all’offerta sigli incentivi di una casa di produzione, potreste ammortizzare molto i costi di un nuovo acquisto.

In condizioni “normali”, di rottamazione per usura e affini, il costo si aggira invece intorno ai 150 euro.

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